• Nessun prodotto nel carrello.

Prenota

Il museo

Il frantoio di Giovanni Gialdino

Risalente alla fine dell’800, è stato restaurato attraverso un curato e certosino restyling sia interno che esterno e rappresenta un complesso di notevole interesse storico per la particolarità di essere rimasto nel tempo inalterato e corredato delle apparecchiature originali che costituiscono una preziosa testimonianza di un mondo agricolo in estinzione.

amoreolio illustrazioni

Il recupero ha avuto infatti l’obiettivo di mantenere inalterate le origini ottocentesche sia degli ambienti che dei macchinari presenti: la molazza con tre macine in pietra, il torchio a vite e la pressa idraulica entrambe con fiscoli, antichi attrezzi per la raccolta delle olive, ziri, giare, strumenti di peso e di misura, vari utensili e suppellettili. La realizzazione di un Museo ha avuto come tema la cultura locale dell’olio e come obiettivo la sua divulgazione e la sua promozione ai fini di rafforzare il senso di appartenenza e l’orgoglio per le proprie radici.

 

COLOBRARO TRA JELLA, MAGIA E RISCATTO SOCIALE

Chi ha ancora paura di Colobraro? Un paese che tempo si faceva fatica anche solo a nominarlo. Ma oggi, quel tempo è davvero finito, merito soprattutto di un’intuizione geniale dell’amministrazione comunale e di noi cittadini che abbiamo saputo sfruttare la cattiva nomea di cui godeva il paese a nostro vantaggio per fare promozione turistica, sottolineando che la jella non fa male a nessuno ma è solo parte di un patrimonio folkloristico da custodire e tramandare. Grazie alla voglia di esorcizzare una vecchia diceria, il nostro piccolo borgo ormai da 10 anni sta vivendo una ritrovata vitalità, diventando un centro di aggregazione che raccoglie decine di migliaia di turisti ogni estate. Sogno di una notte a quel paese è uno spettacolo teatralizzato itinerante ed interattivo che si svolge ogni martedì e venerdì di agosto (la scelta dei giorni non è casuale). Ironizzando sulla nomea del luogo, lo spettacolo permette ai visitatori (debitamente muniti di un amuleto anti jella) di conoscerne i deliziosi scorci ed immergersi tra vie e piazzette lá dove lupi mannari, fattucchiere e maciare sanno come regalare intensi attimi di magia a tutti i visitatori a caccia di emozioni esoteriche.
Questa manifestazione è l’esempio di come in pochi anni possa cambiare profondamente in maniera positiva l’ambiente culturale e sociale di un piccolo centro. E’ inoltre espressione profondo coraggio degli abitanti e di una scommessa vinta per rialzare l’orgoglio di poter essere espressione delle proprie tradizioni e del proprio linguaggio, sovvertendo così, ogni sentore di frustrazione e di abbandono.
Se dopo avere ascoltato tante storie di malocchio, fattucchiere e folletti non si è ancora “sazi”, il sogno continua sulla nostra tavola!

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter